Mi chiedo se sia davvero tanto importante specificare che un assassino possa appartenere alla classica “buona famiglia” o che solitamente, fino al momento del crimine, si sia sempre comportato “da bravo ragazzo”. Porco cazzo vorrei sapere che differenza fa.
Hai ucciso. Sei un assassino. Sei un violento di merda. Uno che togliendo la vita ad un altro si è voluto elevare a divinità. Per quello che hai fatto, per quanto mi riguarda, hai meritatamente perso ogni diritto a calcare la terra su cui cammino. Non perché io sia speciale, ma perché come tanta brava gente provo ad aver rispetto della vita altrui. Magari delle idee no, però della vita si. Eccheccazzo.
Che tu ventenne possa subire la giusta pena, assieme ai tuoi amici che come te si sono costituiti. E che voi altri due, pezzi di merda che siete ancora in fuga, possiate essere catturati al più presto dalle forze dell’ordine, prima che qualcuno decida di farsi giustizia in modo per voi sicuramente più brutale e doloroso.
Cosa che sinceramente meritereste tutti.
Eppoi i nostri politicanti che non perdono mai occasione per sparare l’ennesima cazzata del giorno (#).
Che amarezza. Sono questi i giorni in cui mi vergogno di amare questo paese.
Questa settimana si macina di brutto da queste parti. Il traguardo è quello di avere tanti altri di traguardi impegnativi da raggiungere. Messa così la cosa è abbastanza oscura, ma a tempo debito farò sapere di più. Anche perché in fondo questo blog non è altro che la versione elettronica del mio Moleskine. Si, anche quello è consultabile pubblicamente visto che lo lascio in giro continuamente… fortuna che torna sempre a casa da papà suo (o fratello, amico, fate vobis).
Prima di tuffarmi matto e disperatissimo nei miei terribili impegni, ho risbarciato al solito tra i miei feed e… guardate chi vi ho beccato:
(trovato al solito tramite i ragazzi di Stereogum, a cui voglio un gran bene)
La verità è che ho sempre amato le brune. Comunque le preferisco alla bionde in generale. Forse perché da piccolo, per qualche oscuro motivo, ho visto le ultime un po’ più lontane da me: con ogni probabilità per questioni meramente cromatiche, vai a capire come ragiona un mentecatto nell’età della demenza infantile.
Deve essere anche per questo che da sempre amo Winona Ryder (e la vedo ancora ballare sotto leggeri fiocchi di neve o ghiaccio, come vi pare) e Claire Forlani per la quale impazzii, osservandola mentre guardava con i suoi stupendi occhi la morte interpretata da un rintontito Brad Pitt (#).
Da un paio d’anni a questa parte invece ho sviluppato un sentimento adorante anche per lei. Che stranamente è bionda. Finta bionda.
Ecco che tutto torna in effetti.